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Yoga Satyananda

Parmahansa Satyananda Swami Niranjanananda 1Lo Yoga secondo il metodo Satyananda è la quintessenza della Pace, Shanti:

“Pace del corpo attraverso le posizioni (Asana);
Pace della mente grazie alle
tecniche di respirazione (Pranayama)
ed alle pratiche di Meditazione. 
Pace nel rilassamento guidato (Yoga Nidra);
per il raggiungimento dell'equilibrio interiore,
quindi della totale 
reintegrazione umana
dal corpo alla mente e allo spirito.”

La pratica di yoga, secondo il metodo Satyananda, è accessibile alle persone di ogni età, sesso, credo religioso, in quanto è un metodo sistematico e graduale, che può essere adattato alle diverse esigenze personali e accompagna il praticante nelle varie fasi della propria crescita spirituale. Viene praticato in tutto il mondo, sia in centri come questo, sia nelle scuole, ospedali, prigioni, ecc. 

La pratica regolare di questo metodo permette di mantenersi in uno stato di buona salute, per prevenire disturbi e malattie causati dallo stress (fisico, mentale ed emozionale) della vita moderna, a cui ai giorni nostri siamo sempre più soggetti.Anche se yoga è un termine ormai molto diffuso e spesso non compreso nel suo reale significato, per capire la sua natura, occorre risalire al vocabolo sanscrito da cui deriva, dalla radice “yui”, che letteralmente significa unione, legame. Quindi yoga vuol dire “unione, comunione o meglio fusione fra i vari livelli di esistenza e della personalità umana. 

Parmahansa Satyananda 2

 "Yoga è una disciplina per migliorare
la qualità della vita;
una filosofia per ottenere la pace.
Se volete fare esperienza di salute, se volete fare esperienza di pace ed evolvere rendete lo yoga una parte della vostra vita".
 
Paramahansa  Satyananda Saraswati
 
 

Secondo il metodo “Satyananda” una lezione di yoga inserita nel contesto di un programma sistematico, prevede tre parti fondamentali in un corso base: 

  • ASANA, posizioni
  • PRANAYAMA, esercizi di respirazione
  • YOGA NIDRA, rilassamento guidato

A questo si aggiungono pratiche meditative per i corsi avanzati, dove gli allievi sono in grado di mantenere comodamente una posizione meditativa ed hanno già acquisito le nozioni basilari delle altre pratiche. La lezione ha la durata di un'ora e mezza, durante la quale, oltre alla pratica, vengono spiegati tutti i benefici e le controindicazioni delle tecniche eseguite.

 

ASANA

Questo temine indica una serie di posture fisiche, eseguite lentamente, con la consapevolezza del corpo e del respiro. In questo si differenziano dai semplici esercizi di ginnastica, nei quali vi è solo sforzo fisico. Nell'antico testo “Yoga Sutra” di Patanjali, la definizione di yogasana è “ STHIRAM SUKHAMASANAM ”, che significa “quella posizione che è ferma e confortevole”. Quindi le asana sono praticate per sviluppare la capacità della persona nel rimanere in una posizione seduta per lungo tempo, come durante la meditazione. 

Contemporaneamente, esse hanno un effetto a livello fisico (allungano i muscoli ed i tendini, lubrificano le articolazioni, tonificano i tessuti, ecc), fisiologico (massaggiano gli organi interni, hanno effetto sul sistema nervoso, endocrino, ecc), mentale (portano calma e rilassamento) ed emozionale (equilibrano i differenti stati  emozionali, donando maggiore stabilità) ed agendo così su tutto il sistema corpo-mente. 

Si suddividono in asana dinamiche e statiche. Le prime servono di preparazione alle altre. 
E' opportuno che vengano praticate in presenza di una guida esperta, specie quelle di tipo più avanzato.
Vanno eseguite almeno tre ore dopo i pasti o preferibilmente al mattino presto, in un ambiente adatto, con l'ausilio di un tappetino o una copertina.

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PRANAYAMA

Questo temine indica una serie di tecniche di respirazione, che stimolano ed aumentano l'energia vitale. Infatti, la parola pranayama è composta da “prana”, che è la forza vitale che pervade ogni cosa animata ed inanimata presente nell'universo, e “yama”, che significa controllare. Questo controllo del respiro può avvenire con tecniche diverse che hanno effetti attivanti, rilassanti ed equilibranti. La pratica sistematica del pranayama porta ad una maggiore padronanza della mente e ad un conseguente stato di lucidità e di benessere.

YOGA NIDRA

Questo temine significa “sonno psichico, sonno consapevole”, in quanto deriva da due parole sanscrite: yoga, (unione, consapevolezza) e nidra (sonno).
E' associato al rilassamento, ma è molto di più. Non è il sonno di cui facciamo esperienza normalmente, in quanto si è in una fase intermedia fra il sonno e la veglia.
Questa tecnica è stata esposta da Sw. Satyananda Saraswati a partire da una rielaborazione di antiche tecniche già esistenti nel tantra.
Le istruzioni che vengono date durante yoga nidra servono ad indurre uno stato di rilassamento fisico, mentale ed emozionale della persona. Inoltre, la mente diventa molto più aperta e ricettiva, permettendo di migliorare così la memoria e l'apprendimento. 

Viene praticata da sdraiati in posizione supina e la durata può variare da 20 a 40 minuti.

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Per ulteriori informazioni contatta direttamente la segreteria della Scuola di Yoga "Om Shanti" al numero: 0116505542