Hai mai sentito parlare dei gruppi di mutuo aiuto? In Italia i gruppi di mutuo aiuto sono ancora un fenomeno relativamente poco diffuso e poco conosciuto. Coppia in crisi, genitore in difficoltà, nonni in ansia per nipoti di genitori separati, fine di una relazione, elaborazione di un lutto: se stai vivendo una di queste situazioni o comunque vivi una situazione difficile, i gruppi di mutuo aiuto possono darti un supporto emotivo di cui potresti avere bisogno.
Che cosa sono i gruppi di mutuo aiuto? I gruppi di mutuo aiuto sono formati da persone che stanno vivendo situazioni di vita simili e che desiderano uscire dalla propria solitudine per confrontarsi e risolvere i propri malesseri o disagi esistenziali.
Si può desiderare cambiare un comportamento disfunzionale (come, per esempio, vincere la dipendenza emotiva), superare un momento difficile (la morte di una persona cara), oppure, cercare o offrire un reciproco supporto emotivo in una determinata situazione (per esempio genitori con problematiche di figli adolescenti).
Come funzionano i gruppi di mutuo aiuto?
Per "mutuo-aiuto" si intende quel particolare modo di affrontare i problemi delle persone, dove il prefisso "mutuo" richiama la mutualità, ovvero l’azione di reciproco sostegno ed aiuto nell’ambito di una comunità, dove i membri si "aiutano l'uno con l'altro".
Nel gruppo, le persone sono accomunate dagli stessi problemi, sono in una condizione di parità e di scambio: ciascuno dà aiuto agli altri e allo stesso tempo lo riceve. Lo scopo essenziale è di offrire l'opportunità di condividere le loro esperienze e di aiutarsi a mostrare l'uno all'altro come affrontare i problemi comuni.
Si acquisiscono così specifiche informazioni riguardanti soluzioni pratiche apprese dall'esperienza diretta, che di solito non sono ricavabili né dai libri, né dagli operatori professionali, né dalle istituzioni assistenziali.
Il gruppo diventa una piccola comunità dove membri smettono di essere dei portatori di qualche disagio e diventano invece membri di una rete comunitaria.
Come si svolge un incontro di mutuo-aiuto?
Alcuni gruppi seguono un programma definito (5 o 6 mesi) con temi prefissati; altri, invece, preferiscono non strutturare gli incontri e lasciarli alle esigenze e all'ispirazione dei partecipanti. In ogni caso, il clima degli incontri è accogliente e informale ed i membri del gruppo possono parlare delle loro ansie e paure senza essere giudicati o criticati.
In molti gruppi è prevista la figura di conduttore che è una figura professionale con il ruolo di facilitare la comunicazione, stimolare i membri del gruppo più riservati ad aprirsi, offrire a tutti pari occasione di esprimersi, cercare di riportare al tema dell’incontro, aiutare a far emergere e sostenere vissuti dolorosi. Gli incontri hanno, in genere, una cadenza settimanale o quindicinale.
Quali sono i vantaggi di partecipare ai gruppi di mutuo-aiuto?
I membri di un gruppo di mutuo-aiuto vivono una situazione caratterizzata da problemi. Conoscere persone che hanno attraversato o stanno attraversando le stesse difficoltà, fa sentire meno soli e aiuta a capire che sentimenti e reazioni che sembrano "cattivi" o "stupidi ", non sono affatto tali.
Confrontandosi con persone che hanno vissuto analoghe situazioni, si può cominciare a fare emergere il proprio vissuto ed affrontare, accettare e comprendere il proprio problema in maniera diversa da prima.
Il clima è spontaneo ed informale e il fatto di dare aiuto, oltre che riceverlo, aiuta a liberarsi dal senso di impotenza e di sfiducia in se stessi che spesso si prova in situazioni di disagio e di difficoltà.
I GRUPPI ATTIVATI
LA RELAZIONE UOMO-DONNA
Dalla differenziazione alla reciprocità
Gruppo di mutuo-aiuto sulla comunicazione e le relazioni “uomo – donna”
(novembre 2007/marzo 2008)
Obiettivo del gruppo: il superamento delle difficoltà che ostacolano la relazione uomo-donna e che possono determinare disagio e sofferenza negli individui, nella coppia, nel nucleo familiare, fino a più ampio livello sociale.
Il gruppo ha creato un'opportunità per condividere le esperienze dei partecipanti e li ha aiutati a mostrarsi l'uno all'altro al fine di migliorare la relazione e la comunicazione tra uomini e donne. L'intento era quello di promuovere il benessere prestando una maggiore attenzione alle relazioni tra le persone.
Il gruppo, costituito da persone di entrambi i sessi, ha imparato a riconoscere le proprie emozioni e sentimenti attraverso la condivisione delle proprie esperienze emotive facendo emergere le proprie risorse interne, comprendendo che similitudini e diversità sono elementi di scambio nella relazione, indispensabili per una vita personale sana e matura.
In uno spazio emotivo libero e informale, i partecipanti hanno raccontato la loro esperienza ed i propri vissuti emozionali senza essere giudicati o criticati, attivando un vicendevole rispetto ed accoglienza dei modi concreti dell’uno e dell’altra di essere rispettivamente uomo e donna, collocandosi sullo stesso piano, l’uno al fianco dell’altra, in posizione di reciproco sostegno.
Il percorso si è svolto in dieci incontri a scadenza quindicinale, il sabato mattina dalle 10 alle 12, presso la sede dell’Associazione Om Shanti.
GRUPPO DI MUTUO AIUTO PER GENITORI
sulla relazione genitori – figli adolescenti
“Per comunicare un po’ meglio, ci serve …”
Progetto realizzato con il contributo della Circoscrizione 8 della Città Torino
(dicembre 2008/aprile 2009)
Obiettivo del gruppo: il superamento delle difficoltà che ostacolano la relazione e la comunicazione tra genitori e figli adolescenti.
Partendo dalla condivisione si è avviato un percorso lungo il quale sono emerse le proprie ed altrui difficoltà nella relazione con i propri figli. Il confronto con l’altro ha fatto emergere e comprendere che similitudini e diversità possono diventare elementi di scambio nella relazione. Lo spazio offerto ai genitori ha permesso loro di esprimere sentimenti ed emozioni per elaborare un vissuto di perdita, conflitto, impotenza o rabbia, facilitando la riattivazione delle loro risorse personali.
L’intento è stato ancora una volta quello di promuovere il benessere prestando una maggiore attenzione alle relazione tra le persone iniziando dal piccolo microcosmo costituito dal nucleo familiare.
Il percorso si è articolato in dieci incontri a cadenza quindicinale, il sabato pomeriggio dalle 14 alle 16 presso la sede dell’Associazione Om Shanti.
ALTRI GRUPPI PROPOSTI
Si propongono i seguenti gruppi presso la sede dell’Associazione. Su richiesta e al raggiungimento del numero minimo di iscritti (8), i gruppi possono essere attivati.
LA LUNA NEL POZZO
Guardiamoci insieme dentro
Gruppo di mutuo aiuto per persone che vivono momenti di crisi esistenziale
Quante volte abbiamo detto e sentito questa frase!
Sono in crisi con il lavoro, con mia moglie, con mio figlio, con i miei genitori, con i miei colleghi, con me stesso! Sono in un momento di crisi, devo prendere una decisione importante e non so cosa fare, vorrei non doverci pensare … dubbi, paure!
Siamo in crisi quando di fronte ad un evento particolare della nostra vita, viviamo uno stato di sofferenza che non riusciamo ad affrontare e superare.
Un modo per affrontare queste situazioni è il confronto con altre persone che vivono o hanno vissuto momenti analoghi. Alcune volte già lo facciamo. Ne parliamo con gli amici, con il partner o con i colleghi. Ma non sempre gli altri sono disposti ad ascoltarci, né comprendono la nostra fatica, la nostra sofferenza; non sempre noi stessi siamo in grado di raccontare il nostro problema, timorosi del giudizio degli altri, o di non essere compresi, perché anche noi non comprendiamo bene cosa ci stia succedendo.
Il gruppo, al contrario, ci offre lo spazio, sia temporale, sia fisico, nel quale dedicare la nostra attenzione alle emozioni che viviamo, nel quale elaborare la nostra sofferenza, affinché il momento di crisi possa trasformarsi in un momento di crescita.
RELAZIONE E COMUNICAZIONE NELLA COPPIA
Percorso in gruppo di mutuo-aiuto
Le difficoltà che ostacolano la relazione nella coppia possono determinare disagio e sofferenza non solo ai partners, ma anche all’intero nucleo familiare. Non sempre abbiamo la possibilità di fermarci per osservare, riflettere, parlarne con qualcuno.
Lo scopo del gruppo è creare un'opportunità per condividere
le proprie esperienze, aiutando a mostrare l'uno all'altro come migliorare la relazione e la comunicazione nella coppia, con l’intento di promuovere il benessere prestando una maggiore attenzione alla relazione.
Lavoriamo con coppie che vivono un momentaneo disagio o malessere e che intendono affrontarlo in un percorso di condivisione con altre coppie.
Il gruppo potrà ospitare un massimo di 6 coppie al fine di permettere a tutti l'ascolto, l'espressione e lo scambio reciproco.
Il percorso offre l’opportunità di trovare uno spazio, sia temporale, sia fisico, nel quale elaborare le proprie sofferenze, attraverso il riconoscimento delle emozioni, affinché il momento di crisi possa trasformarsi in un momento di crescita.
I CONDUTTORI
Fatima Ricotta e Paolo Schifano.
Entrambi dottori in pedagogia e counselors relazionali, iscritti al registro nazionale F.A.I.P. – Federazione delle Associazioni Italiane di Psicoterapia. La prima ha sviluppato le proprie competenze di conduttrice di gruppi di mutuo-aiuto femminili, sperimentando in seguito l’incontro di questi gruppi con analoghi gruppi maschili. Il secondo ha sviluppato la propria professionalità nell’ambito dei progetti di rigenerazione urbana nei quali, attraverso il contatto diretto con cittadini, organizzazioni no-profit ed enti pubblici, promuove la progettazione partecipata ed il lavoro di comunità.
Oltre alle consulenze, individuali e di coppia, entrambi organizzano e conducono gruppi di mutuo aiuto sulla comunicazione e sulla relazione.
La loro formazione e la successiva esperienza sul campo rientrano nell’ambito metodologico del counseling relazionale. |